# La traversata del Siurana > [!noteinfo] > Progetto [[../../Libellus/_proyectos/La vora oberta - it|La vora oberta]] · Ultimo aggiornamento: 14.04.2026 · [[2026-04-11-Travesía del Siurana|ES]] · [[2026-04-11-Travesía del Siurana - ca|CA]] · [[2026-04-11-Travesía del Siurana - en|EN]] · [[2026-04-11-Travesía del Siurana - it|IT]] · #priorat #the__river #la-vora-oberta Dopo cinque giorni di cammino e poco più di 90 km, lo scorso 31 marzo siamo arrivati alla confluenza del fiume [[../../Territorium/Siurana|Siurana]] con l'[[../../Territorium/Río Ebro|Ebro]]. È stata la conclusione della traversata che ha aperto La vora oberta, un progetto che affronta la derivazione delle acque del fiume verso Riudecanyes come una ferita territoriale e simbolica. Il Siurana è un fiume breve ma con una personalità molto marcata: dal canyon e dalle pareti scoscese delle Montagne di Prades (Priorat, Catalogna, Spagna), fino alla valle dell'[[../../Territorium/Río Ebro|Ebro]] (Ribera d'Ebre), il territorio attraversato dal Siurana è molto vario, sia dal punto di vista geologico sia paesaggistico. Celeste e io non abbiamo mai camminato da soli, godendo di tranquille giornate primaverili (senza pioggia, senza caldo, un'eccezione negli ultimi anni) e di un fiume insolitamente carico d'acqua. È un'abbondanza eccezionale, dovuta ai mesi di pioggia dello scorso inverno: di solito il Siurana porta poca acqua, [[../../Libellus/_posts/2026-03-10-El Siurana, anatomía de una extracción - it|sottoposto a una derivazione permanente d'acqua]] verso un altro bacino. > [!Info] > In cammino: Marco, Celeste, William, Eliseu, Mònica, Roser, Joan. > Complici: Montserrat (Terra d'Art); Joana e Rubio; Priorat Dibuixa; cantina Mas de Sant Marcell; Anaïs, Lluís e Anna (Plataforma pel Riu Siurana); Arnau, Isabel e Auró (El Petit Llop); Pilar e Josep (Ca La Pubilla), Fundació Quim Soler; Oriol, Quim e Antònia. > > - Progetto e crediti: [[../../Libellus/_proyectos/La vora oberta - it|La vora oberta]] > - [[../../Libellus/_posts/2026-03-10-El Siurana, anatomía de una extracción - it|Il Siurana: anatomia di un'estrazione]] > - [[../_registro-fotografico/2026 - El Priorat - it|Registro fotografico]] (in costruzione) ##### 27.03.2026 · Giorno 1: La Febró > Siurana ![[../images/projects/la-vora-oberta/cabecera-del-rio-siurana-la-febro.webp|Testata del fiume Siurana (La Febró, 27.03.2026)]] <span class="caption">Testata del fiume Siurana (La Febró, 27.03.2026)</span> La primavera tarda ad arrivare. Le mattine sono ancora fredde e la luce è la luce secca e tenue dell'inverno. Siamo a [[../../Territorium/La Febró|La Febró]], piccolo paese di seconde case nelle Montagne di Prades. Il percorso parte dalla testata del Siurana, in un paesaggio dove il fiume è ancora giovane, stretto e incassato tra pareti di roccia. Il Siurana non ha una sorgente unica: nasce dalla confluenza di diversi barrancs (tra cui il barranc de la Foradada, il barranc de la Cova del Corral e il barranc de l'Avellanar) nei dintorni del paese. In questo tratto l'acqua si è aperta la strada per ere geologiche tra calcari[^1] e dolomie[^2], scavando grotte, pozze e un canyon carsico[^3]. Le acque cristalline del Siurana scorrono nelle crepe del tempo, separando le rocce del basamento paleozoico del nord dalla copertura mesozoica del sud. È il tratto più aspro e originario del viaggio: rocce, pareti chiuse e la sensazione che il fiume stia ancora scolpendo il proprio corpo. La giornata si chiude salendo al Tossal del Prior, con vista sul lago artificiale di [[../../Territorium/Siurana|Siurana]]. La salita si insinua lenta tra due pareti di roccia, così verticale da rendere impossibile intuire da dove passi il sentiero. Bisogna fidarsi del cammino, passo dopo passo. ![[../images/projects/la-vora-oberta/balco-de-siurana.webp]] <span class="caption">Il bacino del Siurana. Foto: Celeste Reyna.</span> ##### 28.03.2026 · Giorno 2: Siurana > Poboleda Da [[../../Territorium/Siurana|Siurana]] a [[../../Territorium/Poboleda|Poboleda]] il paesaggio comincia a cambiare: entriamo nel [[../../Territorium/Priorat|Priorat]] della *llicorella*[^4], la roccia scura e laminata che segna buona parte del carattere fisico della comarca. È una giornata di transizione molto chiara: si passa dal rilievo più spettacolare delle pareti rocciose a un territorio in cui il fiume comincia a leggersi anche come uno spazio regolato, intervenuto e conteso. Lasciate alle spalle le pareti chiuse del giorno precedente, avanziamo in spazi più aperti, salendo colline dolci e attraversando boschi ripariali. A una decina di chilometri a sud-ovest di Siurana, si trova l'assut della Venta del Pubill. In questo punto si apre la galleria di Riudecanyes, *[[../../Libellus/_proyectos/La vora oberta - it|la riva aperta]]* che [[../../Libellus/_posts/2026-03-10-El Siurana, anatomía de una extracción - it#Quanta acqua viene davvero derivata?|devia quattro quinti del Siurana]] verso Reus. È il luogo attorno al quale si sviluppa il conflitto che scuote il Priorat e per questo motivo è il punto di incontro comunitario di questa traversata. Qui ci siamo riuniti con la comunità di Priorat Dibuixa per ritrarre collettivamente la *ferita* del fiume. Ci ha accompagnati anche [Anaïs Estrems](https://prioratenpersona.cat/adalil/anais-estrems-garcia), della Plataforma pel Riu Siurana, che ci ha informati sulla lotta contro il saccheggio del fiume e sulla [[../../Libellus/_posts/2026-03-10-El Siurana, anatomía de una extracción - it#Il processo chi accusa e chi è accusato|situazione giudiziaria]] attualmente aperta. L'evento si è chiuso con una visita alla cantina Mas de Sant Marcell[^5], complice e ospite. Abbiamo passato la notte a Poboleda, accolti in casa Estrems. Siamo nel centro del Priorat storico, dove vivono ancora la memoria certosina e l'impronta dello splendore vitivinicolo dei secoli XVIII e XIX. ##### 29.03.2026 · Giorno 3: Poboleda > Torroja > Gratallops Da Poboleda a Gratallops il Siurana entra pienamente nel cuore del Priorat. Si moltiplicano gli appezzamenti coltivati e compaiono terrazze fluviali[^6]. La valle rimane stretta e, con il fiume così gonfio, il tratto tra Poboleda e Torroja è completamente allagato. Il fiume è ora il cammino. Impieghiamo più di 5 ore per percorrere 5 km, quasi tutti dentro l'acqua, cercando vestigia dei cammini originali. Non c'è traccia di passaggio umano, i sentieri sono invasi dalla vegetazione. I piedi arrossati dall'acqua fredda, le caviglie e i polpacci graffiati dallo sfregamento invisibile della *Clematis flammula* (vidiella). Non ci sono ponti, perché non erano mai serviti. In mezzo a tanta abbondanza, la carenza sistemica d'acqua si fa più evidente: le piste e i sentieri sono allagati perché furono creati attorno a un fiume che di solito soffre lunghi periodi di magra[^7]. Qui l'acqua è eccezione. A Gratallops abbiamo ricevuto una calda accoglienza e siamo stati accolti amorevolmente nella casa del *Piccolo Lupo*. Il toponimo *Gratallops* attira facilmente l'attenzione, quindi vale la pena soffermarsi un momento. Secondo l'ipotesi etimologica oggi più diffusa nella toponomastica ufficiale catalana[^8], il nome si formerebbe a partire da *grata* —forse risultato di una sostituzione per etimologia popolare di *glata*, derivato da *glatir* (‘ululare’)— e *llops*. Un'altra ipotesi[^9] propone invece un'origine araba: *garāt al-āws*, con il significato di “le grotte del lupo”. ##### 30.03.2026 · Giorno 4: Gratallops > Bellmunt > El Masroig Da Gratallops verso Bellmunt e poi verso El Masroig, il percorso entra nell'antico bacino minerario del Priorat, dove il paesaggio non parla più solo di vigneti e valli fluviali, ma anche di estrazione sotterranea. A Bellmunt e nei suoi dintorni, la traccia più visibile è quella dell'estrazione del piombo, ricavato dalla galena[^10], con cumuli di detriti, impianti e gallerie che rendono ancora visibile la dimensione industriale del sottosuolo. Il Priorat ha una lunga tradizione mineraria: ci sono indizi di commercio di metalli nell'area El Molar-Bellmunt-Falset durante i secoli VIII-VII a.C., in scambi con i fenici, che portavano vino e si portavano via piombo e argento. Oltrepassate le miniere, da Bellmunt a El Masroig, il cammino di terra rossa sale dolcemente tra il bosco mediterraneo. El Masroig, il *mas roig*. La giornata è calda e il cammino argilloso brilla di rosso vivo. ##### 31.03.2026 · Giorno 5: El Masroig > Aiguabarreig > Garcia > El Molar Da El Masroig a Garcia, il fiume entra nel suo tratto finale e il paesaggio si apre verso la valle dell'Ebro. Le montagne paleozoiche[^11] e mesozoiche[^12] di Prades restano alle spalle, a qualche decina di milioni di anni[^13]. Qui il paesaggio si allarga, generoso, e il fiume si stende su un letto di ghiaia. Accompagnati da Joan e Roser, camminiamo nella valle osservando gli antichi muri a secco innalzati sulle alture, al riparo dalle inondazioni. Joan conosce il Priorat come casa sua; è una di quelle *intelligenze umane* fatte di esperienza, curiosità e amore per la propria terra. Qualità che condivide con Roser, un altro sguardo profondamente radicato nel territorio, nella sua memoria e nella sua lingua. Il Siurana arriva all'Ebro portando con sé roccia, usura, memoria e conflitto. A valle dei bacini di Mequinensa, Riba-roja e Flix, potrebbe essere il primo e unico fiume ad apportare sedimenti al delta[^14] — e questa primavera, lo è. Eppure, saccheggiato e deviato fuori dal suo bacino, di solito arriva svuotato di materia e memoria, estendendo la sua ferita fino al mare. L'*aiguabarreig* è agitato dal vento. Le acque verdeazzurre del Siurana si mescolano con quelle dell'Ebro, tinte d'ocra. «La più pulita è quella del Siurana», dice Roser, sorridendo. ![[../images/projects/la-vora-oberta/aiguabarreig-ebre-siurana.jpeg]] <span class="caption">L'<em>aiguabarreig</em> Ebro-Siurana.</span> <iframe src="https://www.are.na/marco-noris/el-priorat/embed" allow="fullscreen" allowfullscreen="" style="height: 100%; width: 100%; aspect-ratio: 1 / 1;" class="blend boxed"></iframe> [^1]: **Calcare**: roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonato di calcio. [^2]: **Dolomia**: roccia carbonatica composta principalmente da dolomite, un minerale di carbonato di calcio e magnesio. [^3]: **Canyon carsico**: valle stretta e profonda scavata dall'acqua in rocce solubili, soprattutto calcari e dolomie, all'interno di un sistema carsico. Vedi *[[../../Territorium/El canó càrstic del cingle de la cova Serena|El canó càrstic del cingle de la cova Serena]]*. [^4]: **Llicorella**: nome locale del Priorat per ardesie e filladi paleozoiche, rocce scure, laminate e fissili, molto caratteristiche del Priorat. Vedi Parc Natural de la Serra de Montsant, sezione geologia: [Geologia](https://parcsnaturals.gencat.cat/es/xarxa-de-parcs/serra-montsant/el-parc/patrimoni-natural-i-cultural/geologia/). [^5]: Sant Marcell fu un piccolo enclave del Priorat citato già nel 1180, probabilmente nato attorno a una cappella; a metà del XIII secolo contava almeno un mulino e quattro masos (Enciclopèdia Catalana, “[El marc històric del romànic del Priorat](https://www.enciclopedia.cat/catalunya-romanica/el-marc-historic-del-romanic-del-priorat)”). Secondo gli attuali proprietari, la tradizione locale sostiene che i monaci di Escaladei scendessero lì a morire. [^6]: **Terrazza fluviale**: struttura piana a forma di banco che segna una vecchia posizione del fiume, abbandonata quando l'alveo si è inciso più in basso. [^7]: **Magra**: livello più basso o portata minima che un fiume raggiunge nella stagione secca; si usa anche per indicare il periodo in cui ciò accade. Vedi Real Academia Española, *Diccionario de la lengua española*: [estiaje](https://dle.rae.es/estiaje). [^8]: [*Nomenclàtor oficial de toponímia major de Catalunya*](https://www.icgc.cat/ca/Llibres-en-PDF/Toponimia/Nomenclator-oficial-de-toponimia-major-de-Catalunya-2009-2015), voce **Gratallops**: “Documentat al segle XV, compost pel mot *grata*, derivat de *gratar*, el qual potser va substituir per etimologia popular la forma *glata*, que és un derivat de *glatir* ‘udolar’, i pel mot *llops*.” Vedi anche la scheda municipale di Gratallops con la stessa voce: [Gratallops — Nomenclàtor oficial](https://seu-e.cat/documents/1196683/4717520/Gratallops/1fb25907-17d9-4ece-ba31-137192913402). [^9]: Ipotesi sostenuta da Pere Balañà e ripresa da Dolors Bramon in [“Homophonic transformation of toponyms: some examples from Andalusi Arabic and a new instance from Pla de l’Estany”](https://hdl.handle.net/2445/147997), dove afferma che Gratallops deriva da *garāt al-āws*, “the caves of the wolf”. [^10]: **Galena**: minerale di piombo che fu il principale oggetto di sfruttamento nelle miniere di Bellmunt del Priorat. Nel contesto del bacino minerario del Priorat, la galena è il minerale da cui si otteneva il piombo ed è una delle chiavi per comprendere la storia estrattiva della zona. Vedi [Museu de les mines de Bellmunt del Priorat](https://www.minesbellmunt.com/museu/index.php) e [Primeros datos arqueométricos sobre la metalurgia del poblado y necrópolis de Calvari del Molar](https://dialnet.unirioja.es/servlet/articulo?codigo=1173825). [^11]: Le rocce paleozoiche di Prades si formarono tra 541 e 252 milioni di anni fa, prima della comparsa dei dinosauri. [^12]: Le rocce mesozoiche, tra 252 e 66 milioni di anni fa, appartengono al tempo dei grandi mari interni che lasciarono i calcari del sud. [^13]: Il tratto finale del Siurana scorre nella conca di Móra, una depressione riempita durante il Cenozoico (tra 66 e 23 milioni di anni fa) e ricoperta più recentemente da depositi quaternari — terrazze fluviali e alluvioni degli ultimi 2,5 milioni di anni — che configurano il paesaggio attuale della valle. [^14]: Il Canaletes, l'altro affluente a valle dei grandi bacini, è un fiume dalla portata marginale il cui apporto sedimentario al delta è trascurabile. Il Siurana sarebbe l'unico con reale capacità di apporto.